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Perchè aprire un sito

Eccomi qua, dopo tanto ci si sente. Innanzitutto volevo ringraziare quelle poche persone che sono entrate nel mio sito.

Dalle statistiche offertemi da WordPress posso constatare che l’esca per attirare visitatori non sono i miei articoli, chiaramente, ma un nome famoso che ho citato, sinceramente citato, appena aperto cioè Alessandro Pedrazzoli. E’ vero che grazie a lui ho aperto questo sito ma considerando tutto, sarebbe stato meglio non farlo. Perché ve lo spiego subito. Parlo a tutti quelli che come me pensano che attraverso il sito si raggiunge visibilità. Non è così. Certo ci sono delle regole che andrebbero seguite, credetemi però che in quel caso avere il sito diventa un lavoro, impegnativo e costante. Quanti di voi lo sono? Se pensate di esserlo allora provateci. E poi di cosa vorreste parlare? Di ciò che vi piace? Scordatevelo. Alle persone non interessa ciò che piace a voi perciò se volete visibilità parlate di ciò che piace a loro. Bel pensiero vero? Cosa piace alla gente? Sinceramente non voglio saperlo. io non vendo niente anzi vorrei vendere le mie creazioni, per questo ho aperto il sito. Però non vendo creme miracolose o fantastici vestiti né tantomeno bufale personalizzate. Per me non avrebbe senso avere un sito che dice alla gente quello che vuole sentire o vendergli quello che vuole comprare. quindi se pensate di fare i soldi con il vostro sito scordatevelo. Allora a che serve? A niente appunto!  Beh questo è il mio attuale pensiero che poi mi ha portato a estraniarmi per un po’ da questa mia piccola creazione. Non so se a fine anno rinnovo ma se ci riesco pubblicherò altri articoli perché in fondo è divertente gettare un sasso nel mare e sperare di vedere formarsi le onde. A presto 🙂

Un albero di Natale a lavoro

Restiamo nel tema dello spirito natalizio. Oggi ho portato e decorato un albero di Natale a lavoro. E che c’è di strano? Beh la stranezza sarà molto difficile da capire ma cercherò di spiegarla. I miei colleghi mi hanno dato un soprannome Pina Wallace. Sono una rompicoglioni? si un po’ 🙂 ma “non sono cattiva, mi hanno disegnata così” per citare la famosa Jessica Rabbit.  Insomma, nonostante replico spesso alle cose che mi sembrano sbagliate del mio ufficio, penso anche che è il posto, dopo casa mia, dove passo più tempo. E’ per questo motivo che ritengo importante l’ambiente ed è per questo che ho portato il mio spirito natalizio in ufficio 🙂 .

Certo non lavoro a Google. Niente pareti colorate, niente ambienti ricreativi, niente pc che funzionano AHAHAHAH ( non sto scherzando ).

Però nel mio ufficio c’è una pianta, salvata dalla morte certa, ed ora anche un albero di Natale. Ho invitato i colleghi a portare un addobbo per l’albero, per coinvolgerli ma…..MAH!

Che mi importa. Essere Wallace è difficile e le battaglie iniziano anche dagli alberi di Natale e dalle palline colorate. Chissà magari domani qualcuno avrà portato un decoro. Vi terrò aggiornati. La mia missione ora è tenere alto lo spirito del Natale quindi se camminando in strada vedrete una donna che sorride senza motivo…….sono io. 🙂

Lo spirito del Natale

E’ stato faticoso, preparare più cose possibili, scegliere cosa cucire, cercare cosa potesse piacere di più e alla fine ci sono riuscita. Ricominciamo. E’ stato faticoso ma il desiderio di partecipare ad un mercatino mi ha spinto a superare le difficoltà perché lo spirito natalizio è uno stimolo forte e trainante. No, non va ancora. Quest’anno volevo assolutamente prendere parte ad un mercatino di Natale perché il ricordo che quello vissuto mi aveva lasciato una sensazione appagante di soddisfazione e piacere….. no.

La faccio breve. Il mercatino di Natale di quest’anno è stato un fallimento. Bella location ma niente gente e ancor peggio, gente antipatica e scostante. Ragazzi ma lo spirito del Natale che fine ha fatto? In realtà non so chi crede ancora in queste cose. Non si tratta di essere più buoni anche se non farebbe male a nessuno, si tratta di vedere tutto con gli occhi dei bambini, quindi leggerezza, allegria e gioia. Sarebbe però sbagliato dare la motivazione del fallimento solo alla gente. Le feste vanno comunque organizzate. Se prendi una sala la riempi di tavoli addobbati e poi non la illumini in maniera adeguata, non metti la musica e soprattutto non lo dici a nessuno chi vuoi che venga? La vicina di casa che ti ha visto preparare i tavoli 🙂 . Beh questo è quello che è successo e per non farci mancare niente questi ultimi tre giorni sono stati i più freddi in assoluto, il che non aiuta.

Però non voglio perdere il mio spirito natalizio e vedere il lato positivo, una bimba ha costretto la mamma a fermarsi perché voleva il bassotto esposto sul mio banchetto,  la mamma lo ha comprato e lei se ne è andata abbracciandolo tutta soddisfatta, lo ero anch’io.

Bisogna guardare tutto con gli occhi dei bambini, perché riescono a vedere l’essenza delle cose, un bassotto di pezza non è un pupazzo ma un amico da abbracciare e le farfalle di stoffa sono pensieri positivi che si poggiano con leggerezza sui rami degli alberi di Natale.

Buon Natale a tutti Voi 🙂

I migliori Mercatini di Natale

Secondo me 🙂 .

Ne ho visitati alcuni e qualche opinione ve la posso dare. Il mercatino che mi ha sorpreso di più è stato quello di Monaco. In realtà a Monaco durante le feste di Natale non c’è un solo mercatino ma tutta la città si anima dello spirito natalizio e si trasforma. Ogni piazza ospita un mercatino, il più famoso è quello di Marienplatz,  è un’esperienza unica girare passando da un coreografia all’altra, si è risucchiati da un vortice di melodie, luci, profumi.

Sono solo due scorci ma danno l’idea di quello che si può trovare. https://monaco-baviera.it/mercatini-natale-monaco/

Visitate la pagina e sono sicura che prenotate subito 🙂 .

 

mercatini di Natale

Sono io, due anni fa ormai. Non ho più fatto mercatini nel frattempo, a dire il vero questa foto è la testimonianza del mio unico mercatino. Quest’anno ho deciso di ripetere l’esperienza perché mi manca.Trovare mercatini a cui partecipare non è facile se non sei nel giro, ma di richieste ne ho mandate, qualcuno mi risponderà :).

Nel frattempo io mi preparo e quindi vi faccio vedere il mio ultimo “capolavoro” AhAhAhAhAh

A presto 🙂

Work in progress

Si lavora, ci si diverte e nuove forme prende la stoffa. Cuori, li adoro. Mi permettono di sbizzarrirmi con gli stili, con i colori. Questi li ho incollati sue due basi di legno e sono vezzosamente obliqui. Certo li ho creati pensandoli come decorazioni natalizie ma guardandoli l’idea di lasciarli appesi tutto l’anno per decorare una camera o una cucina o… insomma li trovo senza tempo, semplicemente romantici.

Mancano 119 giorni a Natale ma creare decorazioni lo rende più vicino, l’aria di festa  già si respira.

🙂

Natale sta arrivando – Christmas is coming

A casa mia arriva prima 🙂 . Prepararsi per il Natale è la cosa che preferisco e dato che le mie creazioni sono per voi, godo del fatto che già la mia testa entra nel vortice della festività. Mentre cucio canzoni di Natale  suonano sul mio ipad. Comunque,  ecco a voi la mia prima creazione post ferie e dato che la montagna, meta della mia vacanza, mi è rimasta nel cuore, ho iniziato proprio da lì e ho ricreato in piccolo quel fascino che trasmette.

 

Naturalmente, come nel mio stile, ho usato sassi di mare, vetri levigati dalle onde, un vecchio pantalone e stecche di cannella per i tronchi degli alberi, il cervo l’ho dipinto 🙂 . Vi piace? Vi  mostro anche la versione notturna perché alla luce della candela che ho posizionato dietro la roccia il cervo appare in tutta la sua magia…

 

Beh! Il mio Natale inizia da qui e il vostro? 🙂 🙂

 

Le Dolomiti

Eccomi, sono tornata non completamente però. Rientrare nel quotidiano non è facile quando lasci luoghi a cui, anche se lontani, senti di appartenere. Dove sono stata? 🙂 in un posto visitato da molti ma questo non ne sminuisce il valore, anzi lo aumenta. Le Dolomiti.

Questo magnifico panorama l’ho fotografato dopo un cammino facile ma faticoso, ritrae le vette del Sella del Sassolungo e del Sassopiatto. Bisogna salire per goderne la bellezza, arrivare in cima al Col Rodella 2486 m e dopo tanta fatica ecco la ricompensa. Questa è la montagna, una serie di salite e discese, sentieri tra i boschi e sotto il sole, torrenti gelati, prati. Piccole sfide continue che ti stimolano e ti soddisfano. Le metafore vengono quasi da sole ma penso che ognuno di noi elabora e percepisce sensazioni diverse per gli stessi luoghi. Io mi godrò ancora per qualche giorno le mie. A presto 🙂 .

 

 

 

una buona lettura

E’ particolare come in questi giorni di gran caldo succede che ti accorgi che l’estate sta finendo. Questo è possibile solo per chi come me si alza presto per andare a lavoro. Ogni mattina la luce diminuisce percettibilmente e la temperatura, in contrapposizione a quella diurna, è abbastanza fresca da richiedere un foulard sulle spalle. Io amo l’estate, come vi ho già detto, e questo mi mette addosso un po’ di malinconia. Solo poca però 🙂 perché la voglia di star fuori, di andare a mare, mi porta inevitabilmente a dedicare meno tempo alle mie passioni. Niente gnomi o cuori o barche, il feltro è caldo e gli aghi scivolano tra le dita mentre tenti di cucire. Quindi mi godo questi giorni e accetto la fine dell’estate che avanza pensando ad una bella giornata di pioggia passata in casa, a creare qualcosa. Raccolgo idee però, le raccolgo quando ozio sulla spiaggia o mi tuffo nel mare fresco. Scherzo 🙂 in realtà me la sto godendo, tra un turno di lavoro e l’altro, e l’unica cosa che faccio è leggere un buon libro. Oggi quindi vi lascio non con consigli su come cucire ma su cosa poter leggere. Naturalmente è del tutto personale però vi assicuro che questo romanzo non va assolutamente perso. Ecco il titolo anzi i titoli perché è una storia raccontata i tre libri:

1° Canto della pianura

2° Crepuscolo

3° Benedizione

L’autore è Kent Haruf, americano, del Colorado. Il suo stile vi conquista, essenziale, diretto, le sue storie vi appartengono almeno io le ho sentite così, mie.

Bene, vi lascio. Se qualcuno per curiosità ha deciso di leggere la trilogia della pianura, fatemelo sapere. Mi piacerebbe condividere qualche sensazione o semplicemente sapere se vi è piaciuto. Buona lettura.

🙂

 

 

#Consigli per l’#estate

E’ estate, vero, fa caldo, vero, allora? preferite l’inverno? io no 🙂 . Amo l’estate, il mare, le serate all’aria aperta. Quindi ecco il mio consiglio: passate le ore più calde in casa, con le finestre aperte si crea una piacevole corrente che aiuta, io poi ne approfitto per cucire, ma anche un bel film o libro. Poi, nel tardo pomeriggio, via al mare, si passeggia sul bagnasciuga. E’ rilassante, rinfresca, aiuta la circolazione e nulla vieta un bel tuffo per togliere tutto il calore accumulato durante il giorno. Durante la passeggiata si raccolgono sassi, vetri, conchiglie, legni. Poi si ritorna a casa e si ricomincia 🙂 . Beh a tutto questo dobbiamo aggiungere che ci sono le pause lavoro 🙂 . Il risultato è che il caldo poi non è così caldo in più con il raccolto che abbiamo fatto sulla spiaggia ci possiamo sbizzarrire nei nostri hobby. Questo è quello faccio io:) .

Una raccolta di vetri di mare su cui mostro i ciottoli decorati con il Dremel.

Io preferisco l’estate e Voi? 🙂

 

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