E’ particolare come in questi giorni di gran caldo succede che ti accorgi che l’estate sta finendo. Questo è possibile solo per chi come me si alza presto per andare a lavoro. Ogni mattina la luce diminuisce percettibilmente e la temperatura, in contrapposizione a quella diurna, è abbastanza fresca da richiedere un foulard sulle spalle. Io amo l’estate, come vi ho già detto, e questo mi mette addosso un po’ di malinconia. Solo poca però 🙂 perché la voglia di star fuori, di andare a mare, mi porta inevitabilmente a dedicare meno tempo alle mie passioni. Niente gnomi o cuori o barche, il feltro è caldo e gli aghi scivolano tra le dita mentre tenti di cucire. Quindi mi godo questi giorni e accetto la fine dell’estate che avanza pensando ad una bella giornata di pioggia passata in casa, a creare qualcosa. Raccolgo idee però, le raccolgo quando ozio sulla spiaggia o mi tuffo nel mare fresco. Scherzo 🙂 in realtà me la sto godendo, tra un turno di lavoro e l’altro, e l’unica cosa che faccio è leggere un buon libro. Oggi quindi vi lascio non con consigli su come cucire ma su cosa poter leggere. Naturalmente è del tutto personale però vi assicuro che questo romanzo non va assolutamente perso. Ecco il titolo anzi i titoli perché è una storia raccontata i tre libri:

1° Canto della pianura

2° Crepuscolo

3° Benedizione

L’autore è Kent Haruf, americano, del Colorado. Il suo stile vi conquista, essenziale, diretto, le sue storie vi appartengono almeno io le ho sentite così, mie.

Bene, vi lascio. Se qualcuno per curiosità ha deciso di leggere la trilogia della pianura, fatemelo sapere. Mi piacerebbe condividere qualche sensazione o semplicemente sapere se vi è piaciuto. Buona lettura.

🙂

 

 

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