Archivio mensile: aprile 2017

difficile

Non sono sparita. Sto lottando con la mia visione di una scultura di stoffa e la realtà. Le visioni sono perfette, quello che immagini è tangibile quasi sembra facile realizzarlo. Poi ti scontri brutalmente col fattibile. Immagino il mare, le onde, i coralli e quello che poi ottengo è diverso. Le mie stoffe non sono abbastanza oppure io non sono abbastanza. Abbastanza brava da trasformare un’idea in un opera. La determinazione a volte viene meno e lascio decantare ciò che ho ottenuto guardandolo, di tanto in tanto, come se potesse trasformarsi i quello che vorrei. Ci provo e ci proverò ancora. Rimpiango gli alberelli di natale e le bambole, così semplici e gratificanti.

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creativo, chi è costui?

Ho proprio voglia di dire la mia, chi sono i creativi? Oggi mi sembra che la definizione di questo termine si sia allargata a dismisura prendendo aspetti che non le appartengono. Definendomi anch’io creativa mi sono affiliata a diverse pagine o gruppi catalogati sotto questo termine. Col tempo però mi sono resa conto di una cosa, questi gruppi non sono composti da creativi ma da persone abili che trovo più corretto definire artigiani. Se so ricreare un gufo di stoffa seguendo un video su youtube o anche guardando semplicemente alcune foto, non sono un creativo al massimo un artigiano, forse anche un copione 🙂 .  Questa voglia di far da se, abbinando abilità manuali a tempo e passione, ha creato un mondo che è diventato terreno facile per chi invece ha come abilità quella di fare un business sulle passioni della gente. Siamo pieni di video, fiere, mostre, senza parlare di prodotti che servono a “creare”. Beh vi confesso che anch’io faccio parte dei “copioni” e ho realizzato oggetti ispirandomi ad altri visti su giornali o sul web. Ma considero questo mio aspetto un percorso utile a capire le varie tecniche, di cucito nel mio caso, che si possono utilizzare per poi creare. Non voglio criticare le persone che realizzano fiori o pupazzi che si somigliano fra di loro, importante è capire che non siamo creativi per questo. Il mio progetto va oltre la realizzazione di un cane di stoffa. Vorrei realizzare le mie idee perché, al di là che possano piacere o meno, solo così asseconderei la mia creatività. Ci sto provando e mi rendo conto che è molto difficile. Ideare è facile, progettare un po’ meno, realizzare è il top della difficoltà. Una buona realizzazione richiede tempo, in cui gli spazi di vuoto non sono altro che viaggi nel nostro io interiore per capire dove vogliamo arrivare. Ma dai! sono diventata così seria? AHAHAHAH Però è vero.

Continuerò su questa strada perché è l’unica che mi permetterà di definirmi creativa con tutto il diritto di farlo.

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