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I migliori Mercatini di Natale

Secondo me 🙂 .

Ne ho visitati alcuni e qualche opinione ve la posso dare. Il mercatino che mi ha sorpreso di più è stato quello di Monaco. In realtà a Monaco durante le feste di Natale non c’è un solo mercatino ma tutta la città si anima dello spirito natalizio e si trasforma. Ogni piazza ospita un mercatino, il più famoso è quello di Marienplatz,  è un’esperienza unica girare passando da un coreografia all’altra, si è risucchiati da un vortice di melodie, luci, profumi.

Sono solo due scorci ma danno l’idea di quello che si può trovare. https://monaco-baviera.it/mercatini-natale-monaco/

Visitate la pagina e sono sicura che prenotate subito 🙂 .

 

mercatini di Natale

Sono io, due anni fa ormai. Non ho più fatto mercatini nel frattempo, a dire il vero questa foto è la testimonianza del mio unico mercatino. Quest’anno ho deciso di ripetere l’esperienza perché mi manca.Trovare mercatini a cui partecipare non è facile se non sei nel giro, ma di richieste ne ho mandate, qualcuno mi risponderà :).

Nel frattempo io mi preparo e quindi vi faccio vedere il mio ultimo “capolavoro” AhAhAhAhAh

A presto 🙂

Work in progress

Si lavora, ci si diverte e nuove forme prende la stoffa. Cuori, li adoro. Mi permettono di sbizzarrirmi con gli stili, con i colori. Questi li ho incollati sue due basi di legno e sono vezzosamente obliqui. Certo li ho creati pensandoli come decorazioni natalizie ma guardandoli l’idea di lasciarli appesi tutto l’anno per decorare una camera o una cucina o… insomma li trovo senza tempo, semplicemente romantici.

Mancano 119 giorni a Natale ma creare decorazioni lo rende più vicino, l’aria di festa  già si respira.

🙂

Natale sta arrivando – Christmas is coming

A casa mia arriva prima 🙂 . Prepararsi per il Natale è la cosa che preferisco e dato che le mie creazioni sono per voi, godo del fatto che già la mia testa entra nel vortice della festività. Mentre cucio canzoni di Natale  suonano sul mio ipad. Comunque,  ecco a voi la mia prima creazione post ferie e dato che la montagna, meta della mia vacanza, mi è rimasta nel cuore, ho iniziato proprio da lì e ho ricreato in piccolo quel fascino che trasmette.

 

Naturalmente, come nel mio stile, ho usato sassi di mare, vetri levigati dalle onde, un vecchio pantalone e stecche di cannella per i tronchi degli alberi, il cervo l’ho dipinto 🙂 . Vi piace? Vi  mostro anche la versione notturna perché alla luce della candela che ho posizionato dietro la roccia il cervo appare in tutta la sua magia…

 

Beh! Il mio Natale inizia da qui e il vostro? 🙂 🙂

 

Le Dolomiti

Eccomi, sono tornata non completamente però. Rientrare nel quotidiano non è facile quando lasci luoghi a cui, anche se lontani, senti di appartenere. Dove sono stata? 🙂 in un posto visitato da molti ma questo non ne sminuisce il valore, anzi lo aumenta. Le Dolomiti.

Questo magnifico panorama l’ho fotografato dopo un cammino facile ma faticoso, ritrae le vette del Sella del Sassolungo e del Sassopiatto. Bisogna salire per goderne la bellezza, arrivare in cima al Col Rodella 2486 m e dopo tanta fatica ecco la ricompensa. Questa è la montagna, una serie di salite e discese, sentieri tra i boschi e sotto il sole, torrenti gelati, prati. Piccole sfide continue che ti stimolano e ti soddisfano. Le metafore vengono quasi da sole ma penso che ognuno di noi elabora e percepisce sensazioni diverse per gli stessi luoghi. Io mi godrò ancora per qualche giorno le mie. A presto 🙂 .

 

 

 

una buona lettura

E’ particolare come in questi giorni di gran caldo succede che ti accorgi che l’estate sta finendo. Questo è possibile solo per chi come me si alza presto per andare a lavoro. Ogni mattina la luce diminuisce percettibilmente e la temperatura, in contrapposizione a quella diurna, è abbastanza fresca da richiedere un foulard sulle spalle. Io amo l’estate, come vi ho già detto, e questo mi mette addosso un po’ di malinconia. Solo poca però 🙂 perché la voglia di star fuori, di andare a mare, mi porta inevitabilmente a dedicare meno tempo alle mie passioni. Niente gnomi o cuori o barche, il feltro è caldo e gli aghi scivolano tra le dita mentre tenti di cucire. Quindi mi godo questi giorni e accetto la fine dell’estate che avanza pensando ad una bella giornata di pioggia passata in casa, a creare qualcosa. Raccolgo idee però, le raccolgo quando ozio sulla spiaggia o mi tuffo nel mare fresco. Scherzo 🙂 in realtà me la sto godendo, tra un turno di lavoro e l’altro, e l’unica cosa che faccio è leggere un buon libro. Oggi quindi vi lascio non con consigli su come cucire ma su cosa poter leggere. Naturalmente è del tutto personale però vi assicuro che questo romanzo non va assolutamente perso. Ecco il titolo anzi i titoli perché è una storia raccontata i tre libri:

1° Canto della pianura

2° Crepuscolo

3° Benedizione

L’autore è Kent Haruf, americano, del Colorado. Il suo stile vi conquista, essenziale, diretto, le sue storie vi appartengono almeno io le ho sentite così, mie.

Bene, vi lascio. Se qualcuno per curiosità ha deciso di leggere la trilogia della pianura, fatemelo sapere. Mi piacerebbe condividere qualche sensazione o semplicemente sapere se vi è piaciuto. Buona lettura.

🙂

 

 

#Consigli per l’#estate

E’ estate, vero, fa caldo, vero, allora? preferite l’inverno? io no 🙂 . Amo l’estate, il mare, le serate all’aria aperta. Quindi ecco il mio consiglio: passate le ore più calde in casa, con le finestre aperte si crea una piacevole corrente che aiuta, io poi ne approfitto per cucire, ma anche un bel film o libro. Poi, nel tardo pomeriggio, via al mare, si passeggia sul bagnasciuga. E’ rilassante, rinfresca, aiuta la circolazione e nulla vieta un bel tuffo per togliere tutto il calore accumulato durante il giorno. Durante la passeggiata si raccolgono sassi, vetri, conchiglie, legni. Poi si ritorna a casa e si ricomincia 🙂 . Beh a tutto questo dobbiamo aggiungere che ci sono le pause lavoro 🙂 . Il risultato è che il caldo poi non è così caldo in più con il raccolto che abbiamo fatto sulla spiaggia ci possiamo sbizzarrire nei nostri hobby. Questo è quello faccio io:) .

Una raccolta di vetri di mare su cui mostro i ciottoli decorati con il Dremel.

Io preferisco l’estate e Voi? 🙂

 

#Mai dire mai

 

Eccola, no non l’ho fatta adesso ma è la mia preferita. Quando l’ho esposta al mercatino non ha avuto successo, come le altre :), allora perché ve la mostro? Perché non avendola venduta ora la porto io e non manca giorno che qualcuno non mi dica “che bella borsa!” AHAHAHAHAH. Mi diverte vedere come gli oggetti che cucio, in questo caso la borsa, possano piacere o meno assecondo “non capisco cosa”. O forse lo capisco 🙂 . Il punto, credo, è che ai mercatini non sei nessuno. Non ho un marchio, non mi conoscono, sono solo una delle tante che espone i propri lavori. Però fa sempre piacere quando qualcuno rimane stupito alla risposta l’ho fatta io.  🙂

 

#gnomo del #bosco

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Gli gnomi danzano nel bosco e offrono funghi e rami di felci. Sono la personificazione degli spiriti dei boschi, difendono gli alberi e abitano nei tronchi o fra i rami. Possono spostarsi all’interno del terreno con la stessa facilità con cui noi umani camminiamo sopra di esso. Fuggono dai raggi del sole perché hanno il potere di trasformarli in pietra. Di solito sono di indole positiva e allegra, piantano i semi di nuovi alberi, hanno cura del sottobosco, delle radici e si occupano dei piccoli animaletti in difficoltà…

Grazie piccolo gnomo per essere venuto nella mia casa 🙂

 

un sogno realizzato

Sembra proprio che questa storia dei sogni mi segue da vicino. Voglio parlarvi di due cari amici che tanti anni fa hanno fatto una scelta non condivisa da parecchi, devo dire me compresa. La loro scelta è stata aprire una libreria, in un’Italia che non legge, durante una crisi economica, in uno stato che non fa sconti. Sono diventati ricchi ? No 🙂  , faticano ogni giorno per far quadrare i conti, come la maggior parte di noi, ma a nostra differenza, ottengono soddisfazioni. Dalla più piccola, che può essere quella di un cliente che torna a ringraziare, alla più grande, che vi mostro ora qui http://www.massimocuomo.com/diario-di-un-viaggio-letterario-bellissimo-4-il-quartiere-di-carta/ .

Mi sono commossa nel leggerlo, ho provato gioia per loro e mi hanno fatto vedere cosa significa sognare.

Loro sono l’ennesima conferma che le persone, sorde ai rumori esterni, che seguono solo le loro voci interiori arrivano, in qualche posto arrivano e quel posto è il loro personale paradiso. Certo è giusto dire che sulla loro strada hanno trovato anche chi li ha sostenuti in questo sforzo ma credo che il sostegno più importante lo abbiano trovato nella reciproca collaborazione del voler insieme la stessa cosa.

Cari amici vi auguro davvero un milione di libri venduti 🙂

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