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una buona lettura

E’ particolare come in questi giorni di gran caldo succede che ti accorgi che l’estate sta finendo. Questo è possibile solo per chi come me si alza presto per andare a lavoro. Ogni mattina la luce diminuisce percettibilmente e la temperatura, in contrapposizione a quella diurna, è abbastanza fresca da richiedere un foulard sulle spalle. Io amo l’estate, come vi ho già detto, e questo mi mette addosso un po’ di malinconia. Solo poca però 🙂 perché la voglia di star fuori, di andare a mare, mi porta inevitabilmente a dedicare meno tempo alle mie passioni. Niente gnomi o cuori o barche, il feltro è caldo e gli aghi scivolano tra le dita mentre tenti di cucire. Quindi mi godo questi giorni e accetto la fine dell’estate che avanza pensando ad una bella giornata di pioggia passata in casa, a creare qualcosa. Raccolgo idee però, le raccolgo quando ozio sulla spiaggia o mi tuffo nel mare fresco. Scherzo 🙂 in realtà me la sto godendo, tra un turno di lavoro e l’altro, e l’unica cosa che faccio è leggere un buon libro. Oggi quindi vi lascio non con consigli su come cucire ma su cosa poter leggere. Naturalmente è del tutto personale però vi assicuro che questo romanzo non va assolutamente perso. Ecco il titolo anzi i titoli perché è una storia raccontata i tre libri:

1° Canto della pianura

2° Crepuscolo

3° Benedizione

L’autore è Kent Haruf, americano, del Colorado. Il suo stile vi conquista, essenziale, diretto, le sue storie vi appartengono almeno io le ho sentite così, mie.

Bene, vi lascio. Se qualcuno per curiosità ha deciso di leggere la trilogia della pianura, fatemelo sapere. Mi piacerebbe condividere qualche sensazione o semplicemente sapere se vi è piaciuto. Buona lettura.

🙂

 

 

#Consigli per l’#estate

E’ estate, vero, fa caldo, vero, allora? preferite l’inverno? io no 🙂 . Amo l’estate, il mare, le serate all’aria aperta. Quindi ecco il mio consiglio: passate le ore più calde in casa, con le finestre aperte si crea una piacevole corrente che aiuta, io poi ne approfitto per cucire, ma anche un bel film o libro. Poi, nel tardo pomeriggio, via al mare, si passeggia sul bagnasciuga. E’ rilassante, rinfresca, aiuta la circolazione e nulla vieta un bel tuffo per togliere tutto il calore accumulato durante il giorno. Durante la passeggiata si raccolgono sassi, vetri, conchiglie, legni. Poi si ritorna a casa e si ricomincia 🙂 . Beh a tutto questo dobbiamo aggiungere che ci sono le pause lavoro 🙂 . Il risultato è che il caldo poi non è così caldo in più con il raccolto che abbiamo fatto sulla spiaggia ci possiamo sbizzarrire nei nostri hobby. Questo è quello faccio io:) .

Una raccolta di vetri di mare su cui mostro i ciottoli decorati con il Dremel.

Io preferisco l’estate e Voi? 🙂

 

#Mai dire mai

 

Eccola, no non l’ho fatta adesso ma è la mia preferita. Quando l’ho esposta al mercatino non ha avuto successo, come le altre :), allora perché ve la mostro? Perché non avendola venduta ora la porto io e non manca giorno che qualcuno non mi dica “che bella borsa!” AHAHAHAHAH. Mi diverte vedere come gli oggetti che cucio, in questo caso la borsa, possano piacere o meno assecondo “non capisco cosa”. O forse lo capisco 🙂 . Il punto, credo, è che ai mercatini non sei nessuno. Non ho un marchio, non mi conoscono, sono solo una delle tante che espone i propri lavori. Però fa sempre piacere quando qualcuno rimane stupito alla risposta l’ho fatta io.  🙂

 

#gnomo del #bosco

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Gli gnomi danzano nel bosco e offrono funghi e rami di felci. Sono la personificazione degli spiriti dei boschi, difendono gli alberi e abitano nei tronchi o fra i rami. Possono spostarsi all’interno del terreno con la stessa facilità con cui noi umani camminiamo sopra di esso. Fuggono dai raggi del sole perché hanno il potere di trasformarli in pietra. Di solito sono di indole positiva e allegra, piantano i semi di nuovi alberi, hanno cura del sottobosco, delle radici e si occupano dei piccoli animaletti in difficoltà…

Grazie piccolo gnomo per essere venuto nella mia casa 🙂

 

un sogno realizzato

Sembra proprio che questa storia dei sogni mi segue da vicino. Voglio parlarvi di due cari amici che tanti anni fa hanno fatto una scelta non condivisa da parecchi, devo dire me compresa. La loro scelta è stata aprire una libreria, in un’Italia che non legge, durante una crisi economica, in uno stato che non fa sconti. Sono diventati ricchi ? No 🙂  , faticano ogni giorno per far quadrare i conti, come la maggior parte di noi, ma a nostra differenza, ottengono soddisfazioni. Dalla più piccola, che può essere quella di un cliente che torna a ringraziare, alla più grande, che vi mostro ora qui http://www.massimocuomo.com/diario-di-un-viaggio-letterario-bellissimo-4-il-quartiere-di-carta/ .

Mi sono commossa nel leggerlo, ho provato gioia per loro e mi hanno fatto vedere cosa significa sognare.

Loro sono l’ennesima conferma che le persone, sorde ai rumori esterni, che seguono solo le loro voci interiori arrivano, in qualche posto arrivano e quel posto è il loro personale paradiso. Certo è giusto dire che sulla loro strada hanno trovato anche chi li ha sostenuti in questo sforzo ma credo che il sostegno più importante lo abbiano trovato nella reciproca collaborazione del voler insieme la stessa cosa.

Cari amici vi auguro davvero un milione di libri venduti 🙂

l’importanza dei sogni nel cassetto

Chi non ne ha? questi mobili di uso quotidiano rientrano nelle frasi ovvie che tutti, almeno una volta, abbiamo citato. Ci sono “sogni nel cassetto” “scheletri nell’armadio”, ovvi si ma veri e non credete a chi se ne tira fuori dicendo di non averne in entrambi i casi. Lasciamo stare gli scheletri chiusi dentro gli armadi, ci sono già troppi guai in giro per correre il rischio di crearne altri :). Parliamo dei sogni. Personalmente ho sempre avuto tanti sogni da realizzare ed alcuni li consideravo anche irrealizzabili, semplicemente bei sogni a cui pensare ed invece una serie di fortunati (in questo caso) eventi, tanto per citare un titolo famoso, ha fatto in modo che si esaudissero.

Non avrei mai pensato, per citarne uno, che sarei andata a vedere la Sagrada Familia, ed invece…  

Eccone uno scorcio interno ancora in costruzione, perennemente in costruzione.

E poi l’altro grande sogno, un po’ di tutte le persone che conosco a dire il vero, New York              

Scorcio reso famoso da Leone ed inevitabile tappa per noi fans :).

Ma alla fine questi sono sogni facili da realizzare, ci sono sogni che invece richiedono un impegno maggiore che spesso non basta perché in quei sogni includiamo altre persone. Meglio sognare da soli? Forse si ma non mi interessa saperlo, quello che conta veramente è sognare, primo perché c’è una buona possibilità che si realizzino (vedi sopra) secondo perché, tanto per citare frasi ovvie, sono il sale della vita. Il mio sogno nel cassetto? 🙂 non ve lo dico 🙂 🙂

Cucciolo cerca casa

Che fine hanno fatto i fiori? E le sculture? Che fine ha fatto il programma? La fine di tutti i miei programmi 🙂 .  Era lì che mi guardava 🙂 . Quei pantaloni di velluto a righe abbaiavano ogni volta che li prendevo in mano e così ho incominciato a tagliare e lui si è materializzato. Il mio piccolo cucciolo di bassotto ora e qui e mi dice “grazie, avevo proprio voglia di giocare su questo verde prato” :). Non è carino? 🙂 🙂

molle abbandonate

Ho trovato le molle che cercavo 🙂 ma non le ho prese 🙁 .

Tornando a casa a piedi sono passata da una zona poco trafficata dai pedoni ma molto dalle macchine così, per evitare di essere investita, ho preso una deviazione poco trafficata anche dalle macchine. Non è l’inizio di un libro dell’orrore 🙂 ho solo portato la macchina a riparare e il carrozziere sta nella zona industriale della mia città quindi, essendo rimasta a piedi, inevitabilmente sono passata da strade non proprio dello shopping. Per tornare alle molle, la strada-deviazione è usata da quelle persone che non conoscono l’esistenza delle isole ecologiche e pensano che queste strade poco battute siano state create per buttare le cose vecchie e ingombranti. C’erano scatole di maioliche, materassi, mobili rotti e tra questi un vecchio divano completamente distrutto e le molle erano li. Non pensate sia pazza ma le ho trovate bellissime, la forma esatta che cercavo e anche arrugginite al punto giusto. Non le ho prese perché erano ancora ben legate alla struttura del divano e per farlo mi sarebbero serviti degli attrezzi che non avevo con me. L’idea è di tornare con gli attrezzi ed anche un paio di guanti da lavoro, per evitare di farmi male. Gli attrezzi non mi mancano ma non ho trovato nessuno pazzo quanto me che mi accompagnasse perché in fondo, anche se non è un racconto horror, la strada è abbastanza isolata e non mi piacerebbe affatto fare brutti incontri 🙁 . Non perdo le speranze però, in fondo di pazzi il mondo ne è pieno 🙂 .

La mia produzione

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Non è tutto quello che ho fatto ma rappresenta bene quello che faccio cioè un po’ di tutto 🙂 . Ciò che lega queste creazioni è l’uso di materiale che proviene al 90% da recupero di vestiti, maglioni, giocattoli, bomboniere. Ciò che invece manca, almeno io la penso così, è uno stile. Mi sono divertita a cucire tutte queste cose e, riguardandole, mi sento soddisfatta dell’effetto che mi fanno. Chissà forse il mio stile è proprio questo, uno stile legato a nulla, indipendente,  della serie faccio quello che mi pare e quando mi pare se non vi piace passate oltre. 🙂

E a voi cosa piace?

 

come tagliare il feltro

Eccolo qua, il mio nuovo acquisto. Partiamo dall’inizio……..le collane di fiori :). Non le ho dimenticate né abbandonate solo che non avendo una fustellatrice una semplice realizzazione si è trasformata in un problema. Ho provato a tagliare i fiori col mezzo più semplice e comune, le forbici, ma per quanto possa aver cercato di essere precisa il risultato non mi ha soddisfatto.

Carino ma mi sono fermata perché il taglio non netto dei petali rendeva tutto il lavoro modesto. Quindi mi sono attivata su internet cercando soluzioni alternative alla fustellatrice che, non vi nascondo, sono stata più volte vicino a comprarla 🙂 . Sicuramente prima o poi la comprerò ma adesso per me non rappresenta una priorità, avevo bisogno qualcosa di più economico ma che mi desse risultati apprezzabili ed ecco che appare lui, si chiama Dremel versatip.

E’ un saldatore a gas che ha l’opzione di poter cambiare le punte diventando una taglierina o un pirografo. Fantastico no? L’ho provato subito e i cuori che ho tagliato, in pochissimo tempo, sono perfetti. Perché tagliare cuori e non fiori? Semplice, le uniche formine per biscotti che ho in casa hanno quella forma quindi… 🙂

Si certo, ora andrò a cercare e comprare formine per biscotti a forma di fiore e poi, finalmente, realizzerò la mia prima collana. 🙂

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